Lo sviluppo di sistemi per trattare patologie osteo-articolari presentano attualmente logiche significativamente innovative rispetto agli approcci convenzionali, estremamente invasivi. Tali sistemi mirano al rapido ripristino della funzionalità osteo-articolare, grazie all’impiego di materiali bioattivi, fattori di crescita e cellule. I nuovi biomateriali dovranno possedere sia buone proprietà meccaniche che capacità di rigenerazione tessutali. Nella realizzazione di questi materiali, l’approccio all’articolazione o al segmento osteo-condrale danneggiato, non tiene in considerazione unicamente le caratteristiche macroscopiche, meccaniche e tribologiche del sistema muscolo-scheletrico il punto di partenza è la comprensione dei processi biologici, biomeccanici, biochimici e biofisici a livello nanometrico che inducono le cellule a realizzare un tessuto che macroscopicamente presenti caratteristiche meccaniche e tribologiche adeguate alla funzione che deve svolgere. Le nanotecnologie permettono che la strutturazione del materiale avvenga a livello atomico e molecolare, conferendo ai biomateriali realizzati proprietà vantaggiose la cui applicazione in ambito ortopedico apre determina una nova generazione di trattamenti medici. Il presente progetto di ricerca, utilizzando le competenze sinergiche di diversi gruppi di ricerca impegnati nell’ideazione, progettazione, verifica preclinica ed impiego clinico di biomateriali per la rigenerazione di tessuti dell’apparato muscolo-scheletrico

SCAFFOLD PER LA RIGENERAZIONE DEI TESSUTI SCHELETRICI: VALUTAZIONE PRECLINICA DELLA LORO COMPATIBILITA’ ED EFFICIENZA

Marcacci M.
2011

Abstract

Lo sviluppo di sistemi per trattare patologie osteo-articolari presentano attualmente logiche significativamente innovative rispetto agli approcci convenzionali, estremamente invasivi. Tali sistemi mirano al rapido ripristino della funzionalità osteo-articolare, grazie all’impiego di materiali bioattivi, fattori di crescita e cellule. I nuovi biomateriali dovranno possedere sia buone proprietà meccaniche che capacità di rigenerazione tessutali. Nella realizzazione di questi materiali, l’approccio all’articolazione o al segmento osteo-condrale danneggiato, non tiene in considerazione unicamente le caratteristiche macroscopiche, meccaniche e tribologiche del sistema muscolo-scheletrico il punto di partenza è la comprensione dei processi biologici, biomeccanici, biochimici e biofisici a livello nanometrico che inducono le cellule a realizzare un tessuto che macroscopicamente presenti caratteristiche meccaniche e tribologiche adeguate alla funzione che deve svolgere. Le nanotecnologie permettono che la strutturazione del materiale avvenga a livello atomico e molecolare, conferendo ai biomateriali realizzati proprietà vantaggiose la cui applicazione in ambito ortopedico apre determina una nova generazione di trattamenti medici. Il presente progetto di ricerca, utilizzando le competenze sinergiche di diversi gruppi di ricerca impegnati nell’ideazione, progettazione, verifica preclinica ed impiego clinico di biomateriali per la rigenerazione di tessuti dell’apparato muscolo-scheletrico
biomateriali
osteocondrale
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