ABSTRACT Introduction Standardized Nursing Terminologies (SNTs) support the description, documentation, and measurement of nursing care, promoting its visibility. No previous studies described SNTs’ dissemination and utilization in Italy. The aim of the study is to describe SNTs used by nurses in Italian educational and clinical settings. Methods A cross-sectional survey was conducted involving 145 centres across the country. Data were collected by two questionnaires developed for this study: one for educational settings and one for clinical settings. L’infermiere, 2018;55:1:e18-e32 e19 SCIENZE INFERMIERISTICHE INTRODUZIONE Già dall’inizio del secolo scorso si è cercato di definire il contributo dell’assistenza infermieristica nell’ambito delle scienze della salute. Per raggiungere questo obiettivo, da un lato sono state formulate teorie che cercavano di chiarire la natura dell’assistenza infermieristica e il suo campo di applicazione, dall’altro sono state sviluppate terminologie standardizzate per descrivere la pratica infermieristica (Fawcett, 1984, 2005; Meleis, 2005; Ausili, 2010, 2011; Ausili et al, 2013; Wilkinson, 2013; Johnson, 2014). L’esigenza di standardizzare i linguaggi infermieristici (SNL, Standardized Nursing Languages) è stata ampiamente discussa nella letteratura infermieristica negli ultimi 35 anni (Pesut, 2006; Muller Staub et al., 2007; Anderson et al., 2009). Oggi esiste un elevato grado di accordo nell’affermare che i dati utili per descrivere questi fenomeni sono i dati demografici (demographic data), i dati di contesto (setting data) e i dati specifici sull’assistenza infermieristica (nursing care data; Werley et al., 1988). Questi ultimi sono quelli derivanti dalla documentazione infermieristica e in particolare da alcuni momenti precisi del processo decisionale dell’infermiere (Thoroddsen et al., 2007). Secondo quanto riportato dall’International Nursing Minimum Data Set Program (Werley HH et al., 1988) questi includono i fenomeni infermieristici (nursing phenomena/nursing diagnoses), i risultati infermieristici (nursing outcomes) e gli interventi infermieristici (nursing interventions) e costituiscono il cuore dei dati specifici dell’assistenza (nursing care data). Nonostante sia condivisa la necessità di avere a disposizione alcuni dati per lo sviluppo infermieristico sia scientifico sia professionale, tali informazioni sono difficilmente reperibili nella documentazione assistenziale (ICN, 2009). Una delle ragioni di questa difficoltà è la notevole disomogeneità nel linguaggio utilizzato per descrivere questi tre aspetti cruciali della pratica professionale (Sansoni et al., 2006; Sansoni, 2010; Ausili, 2013; Rigon et al., 2016). A partire dagli anni ‘70 del secolo scorso, in considerazione di questa difficoltà e della necessità di definire i fenomeni di interesse disciplinare, un ampio filone della ricerca infermieristica si è concentrato sullo sviluppo, sull’utilizzo e sull’aggiornamento di terminologie infermieristiche standardizzate al fine di esprimere in modo omogeneo, documentare e misurare i fenomeni di interesse infermieristico (Ackley, 2017; Ausili, 2010, 2013b; Sanson, 2017). Nella letteratura internazionale, le terminologie infermieristiche standardizzate (SNT) di cui si trova traccia sono numerose (Muller-Staub, 2009) e l’American Nurses Association (ANA, 2012) ne riconosce 12 a supporto della pratica clinica: Clinical Care Classification (CCC); International Classification for Nursing Practice (ICNP, 2015); North American Nursing Diagnosis Association International (Herdman TH et al., 2013); Nursing Outcomes Classification (Moorhead et al., 2013); Omaha System (Martin, 2005); Perioperative Nursing Data Set (PNDS); ABC Codes; Nursing Minimum Data Set (NMDS); Nursing Management Minimum Data Set (NMMDS); Logical Observation Identifiers Names and Codes (LOINC); Systematized Nomenclature of Medicine-Clinical Terms (SNOMEd-CT). Lo studio di Thoroddsen et al. (2012) sottolinea che in 16 paesi europei è in uso anche l’International Classification of Functions (ICF) e il Valbefinnande, Integrited, Prevention, Sakerhet (VIPS in inglese Well-being, Integrity, Prevention, Security); l’autore Witiek (2004) segnala che in Europa si utilizza anche l’European Nursing Pathways. L’American Nurses Association, inoltre, delle 12 SNT ne riconosce 5 che integrano le diagnosi inferResults The utilization of at least one SNT was reported by the 87% (N=56) of Nursing Degree Directors and by the 46% (N=28) of the Health Professions Directors. The most used SNTs were: NANDA-I (92%, N=51 Nursing Degrees; 71%, N=20 Hospital Directions), NOC (67%, N=38 Nursing Degrees; 50%, N=15 Hospital Directions), NIC (67%, N=38 Nursing Degrees; 53%, N=15 Hospital Directions), and ICNP (14%, N=8 Nursing Degrees; 5%, N=2 Hospital Directions). A plurality of approaches, theoretical models, organizational models and documentation systems emerged from the educational and clinical settings where SNTs are used. Conclusion The dissemination of SNTs in Italy is not less than those described in other countries both in Europe and in North America. Guidelines for the SNTs’ implementation at national level could encourage the use of a common language and the availability of vital information to ensure the quality of nursing care and the patients’ safety. Future research is needed to assess barriers for the SNTs’ implementation across the country, and to evaluate the effectiveness of educational and/or organizational interventions aimed to promote the use of SNTs. Keywords: nursing standardized terminologies, nursing education, nursing clinical practice, healthcare documentation, cross-sectional survey

RIASSUNTO Introduzione La terminologia infermieristica standardizzata (SNT) favorisce la descrizione, la documentazione e la misurazione dell’assistenza infermieristica promuovendone la visibilità. Nessuno studio ha descritto il grado di diffusione e di impiego delle SNT in Italia. Obiettivo dello studio è descrivere se e quale terminologia standardizzata viene usata nelle sedi universitarie e nei setting clinico assistenziali italiani. Materiali e metodi È stata condotta un’indagine trasversale che ha coinvolto 145 centri sul territorio nazionale. I dati sono stati raccolti con due questionari, rivolti rispettivamente alle sedi del Corso di laurea in infermieristica (CdLI) e alle Direzioni delle professioni sanitarie (DPS). Risultati L’impiego di almeno una terminologia standardizzata è stato riportato dall’87% (N=56) dei Corsi di laurea in infermieristica e dal 46% (N=28) delle Direzioni delle professioni sanitarie. La terminologia più utilizzata è stata: NANDA-I nel 92% dei CdLI (N=51) e nel 71% delle DPS (N=20); NOC nel 67% dei CdLI (N=38) e nel 53% delle DPS (N=15); NIC nel 67% dei CdLI (N=38) e nel 53% delle DPS (N=15); ICNP nel 14% dei CdLI (N=8) e nel 5% delle DPS (N=2). I centri formativi e quelli clinico-assistenziali che usano le SNT hanno riportato una pluralità di approcci, di modelli teorici, di modelli organizzativi e sistemi di documentazione infermieristica. Conclusioni Il grado di diffusione e di impiego delle SNT in Italia non è inferiore a quello riportato da altri contesti sia Europei sia Nord-americani. La diffusione di linee generali di indirizzo per l’impiego delle SNT in Italia potrebbe favorire l’adozione di un linguaggio comune e la disponibilità di informazioni importanti per una migliore qualità dell’assistenza e sicurezza dei cittadini. Sono necessari studi ulteriori per identificare le difficoltà nell’uso delle SNT e per valutare l’efficacia di interventi educativi e/o organizzativi volti a sostenerne l’impiego. Parole chiave: terminologie infermieristiche standardizzate, formazione infermieristica, esercizio professionale infermieristico, documentazione sanitaria, indagine trasversale

Le terminologie infermieristiche standardizzate nella formazione e nell'esercizio professionale infermieristico: un'indagine italiana

Mazzoleni B;
2018-01-01

Abstract

ABSTRACT Introduction Standardized Nursing Terminologies (SNTs) support the description, documentation, and measurement of nursing care, promoting its visibility. No previous studies described SNTs’ dissemination and utilization in Italy. The aim of the study is to describe SNTs used by nurses in Italian educational and clinical settings. Methods A cross-sectional survey was conducted involving 145 centres across the country. Data were collected by two questionnaires developed for this study: one for educational settings and one for clinical settings. L’infermiere, 2018;55:1:e18-e32 e19 SCIENZE INFERMIERISTICHE INTRODUZIONE Già dall’inizio del secolo scorso si è cercato di definire il contributo dell’assistenza infermieristica nell’ambito delle scienze della salute. Per raggiungere questo obiettivo, da un lato sono state formulate teorie che cercavano di chiarire la natura dell’assistenza infermieristica e il suo campo di applicazione, dall’altro sono state sviluppate terminologie standardizzate per descrivere la pratica infermieristica (Fawcett, 1984, 2005; Meleis, 2005; Ausili, 2010, 2011; Ausili et al, 2013; Wilkinson, 2013; Johnson, 2014). L’esigenza di standardizzare i linguaggi infermieristici (SNL, Standardized Nursing Languages) è stata ampiamente discussa nella letteratura infermieristica negli ultimi 35 anni (Pesut, 2006; Muller Staub et al., 2007; Anderson et al., 2009). Oggi esiste un elevato grado di accordo nell’affermare che i dati utili per descrivere questi fenomeni sono i dati demografici (demographic data), i dati di contesto (setting data) e i dati specifici sull’assistenza infermieristica (nursing care data; Werley et al., 1988). Questi ultimi sono quelli derivanti dalla documentazione infermieristica e in particolare da alcuni momenti precisi del processo decisionale dell’infermiere (Thoroddsen et al., 2007). Secondo quanto riportato dall’International Nursing Minimum Data Set Program (Werley HH et al., 1988) questi includono i fenomeni infermieristici (nursing phenomena/nursing diagnoses), i risultati infermieristici (nursing outcomes) e gli interventi infermieristici (nursing interventions) e costituiscono il cuore dei dati specifici dell’assistenza (nursing care data). Nonostante sia condivisa la necessità di avere a disposizione alcuni dati per lo sviluppo infermieristico sia scientifico sia professionale, tali informazioni sono difficilmente reperibili nella documentazione assistenziale (ICN, 2009). Una delle ragioni di questa difficoltà è la notevole disomogeneità nel linguaggio utilizzato per descrivere questi tre aspetti cruciali della pratica professionale (Sansoni et al., 2006; Sansoni, 2010; Ausili, 2013; Rigon et al., 2016). A partire dagli anni ‘70 del secolo scorso, in considerazione di questa difficoltà e della necessità di definire i fenomeni di interesse disciplinare, un ampio filone della ricerca infermieristica si è concentrato sullo sviluppo, sull’utilizzo e sull’aggiornamento di terminologie infermieristiche standardizzate al fine di esprimere in modo omogeneo, documentare e misurare i fenomeni di interesse infermieristico (Ackley, 2017; Ausili, 2010, 2013b; Sanson, 2017). Nella letteratura internazionale, le terminologie infermieristiche standardizzate (SNT) di cui si trova traccia sono numerose (Muller-Staub, 2009) e l’American Nurses Association (ANA, 2012) ne riconosce 12 a supporto della pratica clinica: Clinical Care Classification (CCC); International Classification for Nursing Practice (ICNP, 2015); North American Nursing Diagnosis Association International (Herdman TH et al., 2013); Nursing Outcomes Classification (Moorhead et al., 2013); Omaha System (Martin, 2005); Perioperative Nursing Data Set (PNDS); ABC Codes; Nursing Minimum Data Set (NMDS); Nursing Management Minimum Data Set (NMMDS); Logical Observation Identifiers Names and Codes (LOINC); Systematized Nomenclature of Medicine-Clinical Terms (SNOMEd-CT). Lo studio di Thoroddsen et al. (2012) sottolinea che in 16 paesi europei è in uso anche l’International Classification of Functions (ICF) e il Valbefinnande, Integrited, Prevention, Sakerhet (VIPS in inglese Well-being, Integrity, Prevention, Security); l’autore Witiek (2004) segnala che in Europa si utilizza anche l’European Nursing Pathways. L’American Nurses Association, inoltre, delle 12 SNT ne riconosce 5 che integrano le diagnosi inferResults The utilization of at least one SNT was reported by the 87% (N=56) of Nursing Degree Directors and by the 46% (N=28) of the Health Professions Directors. The most used SNTs were: NANDA-I (92%, N=51 Nursing Degrees; 71%, N=20 Hospital Directions), NOC (67%, N=38 Nursing Degrees; 50%, N=15 Hospital Directions), NIC (67%, N=38 Nursing Degrees; 53%, N=15 Hospital Directions), and ICNP (14%, N=8 Nursing Degrees; 5%, N=2 Hospital Directions). A plurality of approaches, theoretical models, organizational models and documentation systems emerged from the educational and clinical settings where SNTs are used. Conclusion The dissemination of SNTs in Italy is not less than those described in other countries both in Europe and in North America. Guidelines for the SNTs’ implementation at national level could encourage the use of a common language and the availability of vital information to ensure the quality of nursing care and the patients’ safety. Future research is needed to assess barriers for the SNTs’ implementation across the country, and to evaluate the effectiveness of educational and/or organizational interventions aimed to promote the use of SNTs. Keywords: nursing standardized terminologies, nursing education, nursing clinical practice, healthcare documentation, cross-sectional survey
2018
RIASSUNTO Introduzione La terminologia infermieristica standardizzata (SNT) favorisce la descrizione, la documentazione e la misurazione dell’assistenza infermieristica promuovendone la visibilità. Nessuno studio ha descritto il grado di diffusione e di impiego delle SNT in Italia. Obiettivo dello studio è descrivere se e quale terminologia standardizzata viene usata nelle sedi universitarie e nei setting clinico assistenziali italiani. Materiali e metodi È stata condotta un’indagine trasversale che ha coinvolto 145 centri sul territorio nazionale. I dati sono stati raccolti con due questionari, rivolti rispettivamente alle sedi del Corso di laurea in infermieristica (CdLI) e alle Direzioni delle professioni sanitarie (DPS). Risultati L’impiego di almeno una terminologia standardizzata è stato riportato dall’87% (N=56) dei Corsi di laurea in infermieristica e dal 46% (N=28) delle Direzioni delle professioni sanitarie. La terminologia più utilizzata è stata: NANDA-I nel 92% dei CdLI (N=51) e nel 71% delle DPS (N=20); NOC nel 67% dei CdLI (N=38) e nel 53% delle DPS (N=15); NIC nel 67% dei CdLI (N=38) e nel 53% delle DPS (N=15); ICNP nel 14% dei CdLI (N=8) e nel 5% delle DPS (N=2). I centri formativi e quelli clinico-assistenziali che usano le SNT hanno riportato una pluralità di approcci, di modelli teorici, di modelli organizzativi e sistemi di documentazione infermieristica. Conclusioni Il grado di diffusione e di impiego delle SNT in Italia non è inferiore a quello riportato da altri contesti sia Europei sia Nord-americani. La diffusione di linee generali di indirizzo per l’impiego delle SNT in Italia potrebbe favorire l’adozione di un linguaggio comune e la disponibilità di informazioni importanti per una migliore qualità dell’assistenza e sicurezza dei cittadini. Sono necessari studi ulteriori per identificare le difficoltà nell’uso delle SNT e per valutare l’efficacia di interventi educativi e/o organizzativi volti a sostenerne l’impiego. Parole chiave: terminologie infermieristiche standardizzate, formazione infermieristica, esercizio professionale infermieristico, documentazione sanitaria, indagine trasversale
Parole chiave: terminologie infermieristiche standardizzate, formazione infermieristica, esercizio professionale infermieristico, documentazione sanitaria, indagine trasversale
: nursing standardized terminologies, nursing education, nursing clinical practice, healthcare documentation, cross-sectional survey
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11699/105464
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact